Fasana: tradizione della pesca ed escursione a Brioni
Da Valle potete visitare Fasana a piedi o proseguire in battello per Brioni. Nel centro e nel Parco delle Sardelle scoprite il passato legato alla pesca.
Dal lungomare alla chiesa parrocchiale
Iniziate dalla piazza affacciata sul mare. Qui si trova la chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, con il rilievo dei patroni sul portale. All'interno è conservata l'Ultima Cena, dipinta da Zorzi Ventura nel 1598.
Fra le case addossate l'una all'altra cercate la stretta via La rondinella. Dal centro tornate sul lungomare, dove le barche dei pescatori sono ormeggiate accanto al punto di partenza delle escursioni in battello.
La sardella fra storia e scultura
Un tempo la pesca coinvolgeva intere famiglie: gli uomini uscivano in mare e le donne pulivano le reti. A Fasana una fabbrica lavorò le sardelle fino al 1952. Oggi questo pesce ha un posto anche nell'arte pubblica, nel Parco delle Sardelle. Fra le opere figurano Laštra, scultura in pietra di Roberta Weissman Nagy, e la Panchina del pescatore di Korana Lukić Šuran.
Per prolungare la passeggiata lungo il mare, dal lungomare imboccate il percorso verso Pineta dedicato al compositore istriano Antonio Smareglia. Le panchine d'autore permettono di continuare l'itinerario artistico fuori dal centro storico.
L'imbarco per il parco nazionale
Il battello per Brioni Maggiore parte dal molo nel centro di Fasana. La traversata dura circa 15 minuti e il biglietto per il parco nazionale si acquista prima dell'imbarco. Le visite guidate e quelle autonome hanno modalità diverse, descritte nella nostra guida al Parco nazionale di Brioni.
Il giro panoramico intorno all'arcipelago è un'escursione distinta e non implica lo sbarco nel parco. Potete abbinare Fasana anche alla visita di Pola, a sud del paese.
Fonte: Shutterstock
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