Pinguente: centro storico e Museo civico
A Pinguente, il centro storico conserva le tracce degli antichi mestieri. Il museo custodisce una vecchia cucina e botteghe sparse in città.
La Pinguente storica sorge su un’altura sopra Fontana, la parte più recente della città. Entrando dalla Porta Grande, Vela vrata, osservate il rilievo di san Giorgio sopra il passaggio costruito nel 1547. Il tratto meridionale delle mura e la torre rinascimentale sono parti conservate delle difese che proteggevano l’abitato sulla collina. La cappella di San Vito si trova fuori dalle mura, nel cimitero ai piedi del centro storico.
La piazza della cisterna e la parrocchiale
La Vela šterna, la grande cisterna cittadina costruita nel 1788 e nel 1789, ha una balaustra in stile rococò. Accanto all’iscrizione sulla costruzione si trovano lo stemma del capitano Marc’Antonio Trevisan e il rilievo del leone veneziano. Gli stemmi dei governatori veneziani compaiono anche sui palazzi: quello di Bembo, del 1728, conserva lo stemma del capitano Vicenzo Bembo.
La parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria fu completata nel 1784 e Gaetano Callido ne costruì l’organo tre anni dopo. Accanto sorge il campanile del 1897. Al suo interno è conservata una campana più antica, con l’anno 1541 inciso in caratteri glagolitici: la data sulla campana non indica quindi l’età dell’attuale campanile.
La cucina e i mestieri nelle raccolte del museo
Il Museo civico ha sede a palazzo Bigatto, lungo le mura occidentali. Nella raccolta etnografica, una vecchia cucina di Pinguente e un telaio mostrano come gli abitanti preparavano il cibo e producevano i tessuti. Accanto sono esposti i costumi tradizionali della Ciceria. La raccolta archeologica con il lapidario risale più indietro nel tempo, con reperti preistorici e dell’antichità provenienti dal territorio di Pinguente.
Al museo appartengono anche spazi separati nel centro storico, tra cui un vecchio forno e una bottega per la lavorazione dei pettini in corno. Sono ambienti artigianali conservati, non negozi attuali. A settembre, la Subotina po starinski è dedicata proprio agli antichi mestieri e alle usanze, con i partecipanti nelle vie e nelle piazze. Le dimostrazioni artigianali fanno parte della manifestazione, non del programma quotidiano della città.
I tartufi nella valle del Quieto
I dintorni di Pinguente appartengono al territorio del fiume Quieto, i cui terreni umidi e boschi sono l’habitat dei tartufi istriani bianchi e neri. L’autunno è la stagione del tartufo bianco, mentre le diverse specie di tartufo nero hanno altri periodi di raccolta. Per affiancare alla visita della città una dimostrazione di ricerca del tartufo, si concorda l’uscita con uno dei produttori locali. Si parte dalle aziende familiari dei dintorni, quindi questa esperienza va pianificata separatamente dalla passeggiata nel centro storico.
Adatto a: famiglie, nuovi visitatori, appassionati di storia, appassionati di arte, amanti della natura, proprietari di cani
Che cosa fare: attività, paesaggio, tempo libero, cibo e bevande, Arte
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