Palud vicino a Rovigno: birdwatching nella riserva umida
Palud è una riserva umida a sud di Rovigno con un osservatorio lungo il sentiero. Gli uccelli cambiano con migrazioni, nidificazione e svernamento.
Una zona umida collegata al mare
A Palud l'acqua dolce proveniente dai terreni circostanti e dalle sorgenti si mescola con quella marina. Il canale, lungo circa 200 metri, fu scavato in epoca austro-ungarica, quando a Barbariga era attiva una base militare, per contrastare le zanzare che trasmettevano la malaria. Si formò così un habitat salmastro dove, accanto agli uccelli acquatici, vivono cefali e anguille.
Nell'intera riserva sono state registrate nel corso degli anni circa 230 specie di uccelli. Il totale comprende anche quelle di passaggio, quindi ciò che si può osservare durante una visita dipende dalla stagione.
A piedi fino all'osservatorio
Dalla strada tra Rovigno e Pola si devia verso Veštar, proseguendo poi sullo sterrato in direzione di Cisterna e Palud. Il parcheggio si trova all'ingresso principale, sotto la vecchia quercia. Da qui si continua a piedi lungo il sentiero sul quale si trova l'osservatorio. Sono indicate scarpe adatte a camminare all'aperto.
Un binocolo permette di seguire gli uccelli mentre si nutrono e riposano senza avvicinarsi al margine della zona umida. Nella postazione dei guardiaparco c'è una piccola mostra permanente di fotografie degli uccelli di Palud. Per le famiglie con bambini la visita richiede un passo lento, con soste per osservare e ascoltare, rispettando il silenzio nell'osservatorio.
Visitare nel rispetto degli uccelli
Nella riserva è vietato disturbare gli animali, raccogliere piante, campeggiare e accendere fuochi. L'auto resta all'ingresso e i rifiuti vanno portati via. L'inanellamento organizzato e le visite con esperti sono programmi specifici di Natura Histrica, con date annunciate e iscrizione. Non sono un servizio ordinario disponibile durante ogni visita autonoma.
La tutela di Palud comprende anche la collaborazione della comunità locale. L'accordo per la gestione della zona umida, sottoscritto da 17 soggetti nell'ambito del progetto CREW, fu alla base della storia grazie alla quale nel 2021 l'Istria venne inserita tra i cento esempi mondiali di buone pratiche delle destinazioni sostenibili.
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