Castello di Pisino: la fortezza sulla foiba e i suoi due musei
Due musei nel castello di Pisino raccontano la fortezza e la vita in Istria. Dalle campane al pianterreno, la visita sale all'etnografia al secondo piano.
Da Trg Istarskog razvoda si raggiunge il castello sul margine della foiba di Pisino. Le ali dell'edificio racchiudono un cortile. Sulle facciate esterne, accanto alle aperture difensive, si riconoscono le grandi finestre degli antichi alloggi. Questa differenza permette di leggere secoli di trasformazioni. Nel 983 l'imperatore Ottone II confermò in un documento il Castrum Pisinum, lasciandone la prima testimonianza scritta conservata. L'aspetto attuale deriva dagli interventi di costruttori e abitanti successivi.
Dalla difesa alla residenza
I principali interventi del Quattrocento e del Cinquecento adattarono le difese all'impiego delle armi da fuoco. Tra il 1537 e il 1540 la famiglia Mosconi ristrutturò le ali settentrionale e orientale, sotto la direzione del maestro Martin di Lugano. Nella parte alta delle mura fu aggiunto un cammino di ronda in mattoni per la sorveglianza e la difesa. I bastioni progettati davanti alle torri non vennero realizzati.
Nell'Ottocento gli abitanti ottennero finestre più grandi e stanze riorganizzate. I lavori eliminarono i ponti e parte delle mura, colmarono i fossati verso la città e abbassarono la torre quadrangolare fino all'altezza degli altri tetti. L'accesso attuale dalla piazza e l'altezza della torre offrono quindi un'immagine diversa dalla successione degli antichi ostacoli difensivi. Il castello fu per secoli il centro amministrativo della Contea di Pisino. Gli stemmi sulle facciate appartengono ad alcune delle famiglie che lo governarono.
Due musei nello stesso edificio
Il Museo della città di Pisino collega la storia del castello al territorio circostante. Al pianterreno espone campane di chiese datate dal Trecento all'Ottocento, fra cui esemplari con iscrizioni glagolitiche. I reperti archeologici del territorio pisinese si trovano al primo piano. Una mostra sul vescovo Juraj Dobrila occupa il mezzanino tra il primo e il secondo piano. La sua casa natale, con un'esposizione distinta, si trova a Veli Ježenj.
La mostra sulle rivolte contadine, distribuita su tre livelli della torre quadrangolare, aiuta a comprendere i rapporti di potere dell'epoca. Nel 1408 e 1409, poi nel 1516 e 1517, i ribelli attaccarono il castello e il suo amministratore a causa dei tributi e delle violenze. Le armi e la rappresentazione museale della tortura propongono una prospettiva diversa da quella degli stemmi nobiliari sulle facciate.
Al secondo piano il Museo etnografico dell'Istria presenta storie di vita da diverse parti della penisola. La pesca a Fasana e la produzione del vino a Momiano fanno parte del racconto dei cambiamenti del Novecento, dall'emigrazione allo sviluppo turistico. Al pianterreno si trovano gli allestimenti museali di una falegnameria e di una bottega da fabbro, con attrezzi e manufatti.
Visita ai musei e ad altre fortezze istriane
Il castello si trova in Trg Istarskog razvoda 1, a Pisino. Nell'orario invernale entrambi i musei aprono dal martedì al giovedì dalle 10 alle 15, il venerdì dalle 11 alle 16 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 16. Il lunedì sono chiusi. Il Museo etnografico dell'Istria chiude anche a Ognissanti, la vigilia di Natale, Natale, San Silvestro, Capodanno e Pasqua. I suoi spazi espositivi non sono accessibili alle persone in sedia a rotelle.
Il biglietto del Museo etnografico dell'Istria costa 6 euro per gli adulti e 3 euro per alunni, studenti e pensionati. L'ingresso è gratuito per i bambini sotto i sette anni e per le persone con disabilità. I gruppi devono prenotare le visite guidate con almeno cinque giorni di anticipo. Ogni visita guidata accoglie al massimo 25 persone.
Fra le fortezze istriane, Pietrapelosa presso Pinguente permette di confrontare un diverso metodo di recupero: fra le mura conservate, scale metalliche moderne salgono alla torre e al cammino di ronda. Nel castello Morosini-Grimani a Sanvincenti la visita degli interni restaurati e delle esposizioni si può unire a quella del cortile e delle torri.
Indirizzo: Trg Istarskog razvoda 1, Pazin, Hrvatska