Crostoli istriani: sfoglie fritte e croccanti con zucchero a velo
I crostoli, chiamati kroštule in croato, si riconoscono dalle forme irregolari e dalla pasta sottile che si spezza facilmente. La dolcezza proviene soprattutto dallo zucchero a velo, non da creme o ripieni.
Che cosa sono i crostoli istriani?
Sono un dolce fritto tradizionale diffuso lungo la costa croata. In Istria sono legati soprattutto ai matrimoni e alle altre occasioni di festa. Non hanno una forma obbligatoria: le strisce sottili vengono piegate, annodate oppure fatte passare attraverso un taglio, perciò ogni pezzo risulta leggermente diverso.
Non vanno confusi con le fritole. Queste ultime sono piccoli bocconi di impasto più morbido, mentre i crostoli sono piatti, sottili e decisamente croccanti.
Come si preparano?
Le ricette cambiano da una famiglia all’altra. Una versione istriana prevede farina, uova, vino bianco, burro e zucchero vanigliato, con scorza di limone facoltativa.
L’impasto riposa per circa mezz’ora, poi viene steso molto sottile e tagliato a strisce. Le strisce vengono modellate a fiocco, fritte brevemente in olio caldo fino a raggiungere un colore dorato chiaro e, una volta fredde, spolverate di zucchero a velo. Lo spessore sottile conta più della regolarità della forma.
Dove cercarli e come assaggiarli?
I crostoli non sono necessariamente presenti ogni giorno nei menu dei ristoranti. È più facile trovarli durante feste locali, rassegne gastronomiche e manifestazioni dedicate alla cucina tradizionale oppure sui vassoi di dolci fatti in casa.
Un crostolo fresco deve essere leggero, asciutto e friabile, non unto. Non richiede salse o altre guarnizioni: un velo di zucchero è sufficiente a lasciare in primo piano il sapore della pasta fritta.
Valutazione complessiva da 0 recensioni
Sii il primo a lasciare una recensione
Grazie per la tua opinione! Sarà a disposizione del pubblico dopo la verifica.