Fritule istriane: una ricetta di Valle con uvetta e rakija
Nella ricetta raccolta a Valle, le fritule si preparano con un impasto morbido e lievitato che contiene uova, uvetta, scorza di limone e rakija. Piccole porzioni vengono prelevate con un cucchiaio e immerse nel grasso caldo. Si friggono finché non diventano dorate e salgono in superficie.
Nel testo istrioto di Valle sono chiamate frite. Un tempo si preparavano soltanto a Carnevale, in un paiolo appeso alla catena sopra il focolare.
Impasto lievitato con uvetta e rakija
Per mezzo chilogrammo di farina, la ricetta indica lievito, uova, latte, uvetta, scorza di limone, rakija, zucchero e un pizzico di sale. Il lievito può essere sciolto nel latte o nell'acqua. Per friggere si usano olio o strutto.
In altre ricette istriane si aggiungono all'impasto mela grattugiata, pinoli, frutta candita o succo d'arancia.
A cucchiaiate nell'olio caldo
Si scioglie dapprima il lievito nel latte tiepido o nell'acqua con parte dello zucchero e si lascia fermentare. Poi lo si unisce alla farina con uova, uvetta, scorza di limone, rakija, lo zucchero rimasto e il sale. Si aggiunge altro latte fino a ottenere un impasto morbido, quindi si lascia lievitare per circa due ore.
Con un cucchiaio si prelevano piccole porzioni dell'impasto lievitato e si immergono nel grasso caldo. Le fritule si friggono finché non diventano dorate e salgono in superficie.
Fritule di Carnevale e crostoli sono dolci diversi
Il testo di Valle lega le fritule al Carnevale. In Istria si preparano anche a Natale e oggi compaiono nelle rassegne dedicate ai dolci tradizionali.
L'impasto delle fritule è morbido e viene prelevato a cucchiaiate. I crostoli si fanno con una sfoglia sottile, tagliata e modellata prima della frittura, perciò risultano sottili e croccanti. Entrambi vengono fritti, ma l'impasto e il modo di formarli sono diversi.
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