Fritaja istriana: la frittata con ingredienti di stagione
La fritaja istriana cambia con le stagioni: le uova restano la base, mentre variano gli altri ingredienti e la loro preparazione. Sono note le versioni con asparagi selvatici o tartufo; la carne non è indispensabile.
La fritaja nella cucina quotidiana dell’Istria
Nelle famiglie rurali la fritaja si mangiava un tempo quasi ogni giorno, con cicoria selvatica, asparagi selvatici o tamaro. Pancetta, salsicce e prosciutto venivano aggiunti più di rado. Oggi si prepara anche con funghi o tartufi, quindi il nome non indica un’unica ricetta fissa.
Fritaja con asparagi selvatici
La stagione degli asparagi selvatici va in genere da metà marzo alla fine di aprile; l’inizio dipende dalle condizioni meteorologiche. Le punte tenere si spezzano in pezzi più corti e si fanno saltare nell’olio d’oliva finché diventano morbide. Poi si aggiungono le uova sbattute, sale e pepe. Le uova attenuano l’amaro degli asparagi senza coprirne il sapore.

Fritaja al tartufo
La fritaja al tartufo è particolarmente legata all’Istria settentrionale e a Buzet. Il tartufo fresco, nero o bianco, si taglia a lamelle sottili oppure si trita finemente, quindi si scalda per un periodo da 20 a 30 secondi nell’olio d’oliva, nel burro o in una miscela dei due. Si versano poi le uova sbattute; prima di servire, si può grattugiare altro tartufo fresco sulla fritaja pronta.
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